
Il 26 giugno 2015 la società Monsanto ha presentato una domanda relativa all'immissione in commercio di alimenti costituiti o derivati da (GM)MON87403, ovvero granturco geneticamente modificato che aumenta la resa delle spighe. Lo studio di questo mangime ha però evidenziato delle criticità sia in merito alla sicurezza degli effetti a lungo termine in materia di riproduzione o sviluppo dell'intero alimento sia dal punto di vista della salute umana. Alla luce di queste considerazioni ritengo inaccettabile che la Commissione proponga di autorizzare questo granturco geneticamente modificato non essendo possibile valutare appieno i rischi potenziali che potrebbe avere per la salute umana, animale e per l'ambiente. Considerando che il progetto di decisione di esecuzione della Commissione non è coerente con il diritto dell'Unione, poiché non compatibile con i principi generali sanciti dal regolamento (CE) n. 178/2002 che forniscono la base per garantire un elevato livello di tutela della salute umana, animale e ambientale e degli interessi dei consumatori in relazione agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, ritengo che la Commissione debba ritirare il progetto, impegnandosi maggiormente in ulteriori ricerche svincolate dalle logiche industriali e piuttosto attente al sistema di sicurezza alimentare dell'Unione europea.