
Ho votato a favore della risoluzione in quanto ritengo fondamentale agire in conformità con le specifiche peculiarità territoriali delle zone rurali, montane e periferiche, secondo un approccio basato sulla diversificazione dell’economia. Queste zone infatti costituiscono l'80% del territorio dell'UE e generano il 46% del valore aggiunto lordo. Esorto la promozione di un quadro strategico per lo sviluppo di tali zone, in coordinamento con le strategie a favore delle regioni in ritardo di sviluppo e periferiche, alla luce del tasso di disoccupazione e delle sfide a cui devono far fronte, adottando un approccio condiviso per superare le sfide dello spopolamento rurale, la mancanza di servizi e la loro stessa posizione geografica. è essenziale promuovere una maggiore coesione che permetta di sfruttare le possibilità offerte dalla cooperazione transfrontaliera e di vicinato considerando che l’Europa dipende da queste aree in termini di approvvigionamento alimentare, utilizzo dei suoli, energia, risorse idriche, aria pulita e materie prime. Investire in queste zone e coordinare le politiche europee è essenziale per il loro sviluppo in temi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sicurezza alimentare, inclusione sociale, parità di genere, lotta ai cambiamenti climatici e creazione di posti lavoro