
Ho votato a favore della risoluzione del PE sulla necessità di una politica europea di reindustrializzazione alla luce dei recenti casi di Caterpillar e Alstom per l’importanza che queste grandi imprese rivestono per l’industria europea confrontata ad un'agguerrita concorrenza mondiale da parte di paesi che esportano prodotti più economici sul mercato europeo mediante una politica aggressiva e in rapida espansione su tutti i continenti. L’Unione europea ha bisogno di investimenti esteri e di multinazionali come le sopracitate, tuttavia deve essere chiaro che in presenza di benefici fiscali, di sostegno finanziario da parte dei governi dei paesi dove hanno impiantato loro siti, in caso di ristrutturazioni o di ritiro dal territorio queste multinazionali devono comportarsi conseguentemente. Innanzitutto impegnandosi a cercare altri acquirenti capaci di riprendere e valorizzare il capitale umano rappresentato dalle maestranze e di bonificare il sito produttivo in maniera tale che possa essere rimesso sul mercato senza costi aggiuntivi. Altrimenti la ristrutturazione avrebbe un impatto negativo ben più ampio della mera impresa interessata e sul tessuto economico e sociale sui territori degli Stati membri interessati. Auspico, pertanto, che la Commissione consulti le parti sociali sull'efficacia della legislazione in materia di licenziamenti collettivi.